Sono a casa, squilla il telefono. Naturalmente sono da solo, quindi impreco, mi alzo e vado a rispondere.
Turc: Pronto?
Tizio: Pronto, casa Turchetto?
Turc: Sì.
Tizio: Parlo con il signor Turchetto?
Turc:
(dopo un istante di ripensamento) Sì.
Tizio: Salve, sono *** della ***, volevo informarla che da questo mese a San Donà stiamo organizzando dei corsi per l'utilizzo del computer, con rilascio della certificazione ECDL. Le può interessare?
Turc:
(uso la risposta standard che usano i miei in queste situazioni) Guardi, veramente mio figlio studia ingegneria informatica, mi insegna lui tutto quello che mi serve sapere.
Tizio: Quanti siete in casa?
Turc:
[e a te che te freg...] In tre.
Tizio: Cioè?
Turc: Io, mia moglie e mio figlio.
Tizio: Posso parlare con suo figlio?
Turc: Certamente.
(Resto in silenzio qualche secondo, poi cerco di parlare con la voce di un'ottava più alta, ma con scarso successo) Pronto?
Tizio:
(senza fare una piega) Pronto, buonasera, sono *** della ***, stavo informando il papà che da questo mese bla bla bla.
Turc: Ah, ma guardi, veramente non sono molto interessato.
Tizio: Nessun problema, magari richiamerò più avanti per informare anche la mamma dell'iniziativa.
Turc: D'accordo.
Tizio: Grazie e buona serata.
Turc: A lei.
In realtà il
vero obiettivo è aspettare che chiami uno di quelli che vogliono venderti materassi o cuscini e tentare di rifilargli un materasso o un cuscino usato.